il gol è un apostrofo nerazzurro sulla parola Eto'o
(pubblicato in L'editoriale del Presidente il 17-03-2010 alle 08:54)
Ogni interista che si rispetta è scaramantico, fantasioso e ironico.
Elio, patron del Victor, da questo punto di vistra è l'interista che c'è in ognuno di noi...
Ieri sera ha cosparso il locale di sale grosso per scacciare le maligne influenze bianconcorossonere e, per non rischiare nulla, ha pure indossato le mutande rosse anti malocchio bellamente mostrate i "soliti gufi".
La tensione, la passione, il vino abbondavano come al solito e, nel scondo tempo, con la nostra squadra palesemente padrona del campo, solo l'arbitro teutonico pareva ostacolare quello che sembrava un destino ineludibile.
Dai tavoli giungevano maledizioni contro la Germania, i tedeschi in generale, la Merkel, Hitler, i crauti e persino contro i bassotti (la razza canina)...
Ma ormai è chiaro a tutti...la qualità e il bel gioco (di squadra non il colpo cata del singolo) in europa pagano e così è stato.
Questa mattina sulla Gazzetta ho letto la bella frase che ho scelto per il titolo di questo commento e che vorrei ritrovare nel bigliettino di un bacio perugina da scartare a madrid la prossima primavera.
Con orgoglio e gioia nerazzurra vi abbraccio al grido: INTEEER!!!
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